Quanto è distante Reilingen?

Quanto è distante Reilingen?

La risposta sembra ovvia, 594 km.

Se ci volessimo fermare alla pura distanza fisica la risposta sarebbe esatta, ma dopo aver partecipato alla visita, in compagnia di altri Mezzaghesi, non ne sono così convinto.

Il ritrovo è previsto sul piazzale delle scuole, con partenza prevista per le ore 7,00 di venerdì 25 luglio.
Subito mi sorprende la scarsa partecipazione a questo progetto.
In totale siamo 18 persone, e se togliamo le figure istituzionali (Sindaco e 4 Consiglieri Comunali), il Presidente della Proloco e quattro genitori dei tre Ragazzi ospitati in Germania, di semplici Cittadini ne restano ben pochi. Peccato!

Dopo un lungo viaggio di 11 ore, caratterizzato da lunghe code e soste forzate, arriviamo a Reilingen, paese situato nella Germania meridionale, denominata Baden-Württemberg, gemellato con Mezzago dal 2010.

L’accoglienza è molto cordiale, subito si respira un aria di reciproca simpatia, ci sono persone che si rincontrano dopo diversi mesi, per me non è così è la prima volta, non conosco nessuno.

Io ed Emanuele veniamo ospitati a casa di Ludwig e Claudia; ci mettono a disposizione una confortevole camera che prima era occupata dal figlio.

La serata la trascorriamo a casa di Giuseppe, Italiano emigrato in Germania da 49 anni, con una cena a cui partecipano diversi componenti della comitiva Mezzaghese.

Tra una bruschetta e l’altra si approfondisce la conoscenza non solo di chi ci ospita, ma anche dei Mezzaghesi seduti a tavola.
Sembra strano, vivendo in un piccolo agglomerato di poco più di quattromila persone, ma in molti concordano che ormai lo spirito della vita di paese si è perso.
Mancano punti ed occasioni di aggregazione.
Molte volte non ci si conosce se si abita a poche vie di distanza.
I tempi certamente sono cambiati, ma denoto nella conversazione una certa vena malinconica.

Con l’arrivo a tavola della carne alla brace, alcune bottiglie di vino vuote sono già ben allineate, ed alcuni freni inibitori danno i primi cenni di cedimento.
La lingua Tedesca ha un suono molto duro e quando Barbara, moglie di Giuseppe, gli chiede, forse anche in modo gentile, di alzarsi e preparare il caffè per tutti, scoppiano risate incontrollabili e battute come “vedo che anche in Germania sono gli uomini che comandano in famiglia”.
Insomma un’atmosfera tra amici che si conoscono da tantissimo tempo e che spendono la serata in chiacchiere e buonumore.

Il giorno dopo ci aspetta una visita a Heidelberg, bellissima cittadina sulle rive del fiume Neckar, famosa per il suo castello.
Una fiumana di turisti la attraversa incessantemente ed io mi confondo tra loro.
Per i continui impegni che la vita quotidiana mi sottopone, è forse da troppo tempo che non faccio il turista.
È una giornata all’insegna della cultura con la visita guidata al castello, e del completo relax camminando tra vie chiuse al traffico bighellonando tra i negozi.

I Tedeschi sono rinomati per la loro organizzazione ed ecco che che ci troviamo ad imparare come viene prodotta artigianalmente la birra con una vista al birrificio Dachsenfranz, che prende il nome da un Italiano chiamato Franco Regali nato a Milano nel 1840.

A proposito di organizzazione, ho avuto modo di raccogliere alcune lamentele dal comitato organizzativo di Reilingen, in quanto sino a due giorni dal nostro arrivo non avevano ricevuto ancora il numero esatto delle persone che avrebbero partecipato a questa visita.

Ritornando al birrificio, quello che immediatamente colpisce sono, per usare un eufemismo, i “profumi”, ad ogni ambiente corrisponde un odore, più o meno violento, che pervade le nostre narici.
D’altronde il prodotto passa attraverso processi di fermentazione per dare origine alla fresca bevanda tanto cara sia al popolo Tedesco quanto a quello Italiano.

Tutti a cena nel locale che sorge accanto al birrificio.
La carne di maiale è un ingrediente fondamentale nella cucina tedesca, e sino a questo momento non è mai mancata.

Al rientro a Reilingen molti sono esausti, ma ecco una nuova idea, tutti alla festa dei Pompieri.

Quasi tutti abbandonano, io mi ritrovo nel gruppo degli eroi.
Musica, giovani attorno ai tavoli con l’immancabile drink, ovviamente la birra è Regina assoluta su tutti i tavoli.
A mezzanotte festeggiamo, con una fetta di torta e bottiglie di prosecco, i sedici anni di Samuele, uno dei tre ragazzi che hanno trascorso qualche giorno a Reilingen.

Il giorno seguente è l’ultima mezza giornata da trascorrere con i miei nuovi amici, e ne approfittiamo per visitare Speyer, c’è solo il tempo di visitare dall’esterno il duomo in quanto è in corso una funzione religiosa, e passeggiare in tutta tranquillità in questa immensa isola pedonale.

Quanto è distante Reilingen?

Reilingen 25 – 26 – 27 Luglio 2014

Incontriamo alcuni compaesani che come noi trascorrono gli ultimi momenti in terra Tedesca.

Il ritrovo è al ristorante per il pranzo di comiato.
Qualche inghippo in cucina rallenta l’arrivo dei piatti in tavola.
Ne approfitto per chiarirmi le idee sul funzionamento e sui differenti incarichi ricoperti nel Comune di Reilingen.

I saluti e i ringraziamenti delle figure istituzionali con relativi scambi di doni, preannunciano l’inevitabile rientro a Mezzago.

Saluto le persone speciali che ho conosciuto con la speranza nel cuore che il Gemellaggio non resti o si trasformi sempre più in un fulcro di potere, in quanto questa lodevole iniziativa ed opportunità per i nostri ragazzi, deve poter crescere e svilupparsi con l’apporto di tutti i Mezzaghesi che, come me, ritengono di poter dare un impulso positivo a questo progetto.

L’obiettivo comune deve essere quello di annullare la distanza fisica di 594 km per poterci permettere di rispondere alla domanda iniziale con un: “nessuna distanza, sono i nostri vicini di casa”.

Reilingen_25/27 Luglio 2014

Ecco una raccolta di immagini che riassumono la visita a Reilingen avvenuta il 25, 26 e 27 Luglio 2014.

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