Overshoot day: il giorno oltre il limite

In questi giorni questo termine anglofono  è balzato all’attenzione di molti di noi. Telegiornali, speciali in TV serale o semplicemente internet e giornali. Ma cosa sta dietro questo termine? Cosa comporta questa “giorno limite”?

Quest’anno l’Overshoot day è caduto precisamente il 20 Agosto e, per dirla in soldoni, si tratta di un vero e proprio limite di non ritorno. Per essere più precisi si tratta della data in cui il pianeta Terra ha ultimato le proprie risorse naturali ed ha iniziato ad erodere le proprie riserve, accumulando detriti e rifiuti tossici prodotti in gran parte dall’umanità. Ma semplifichiamo ulteriormente. Se associassimo il nostro enorme pianeta ad una piccola azienda di paese che può produrre un fatturato di 1000 euro all’anno, è come se questa piccola ditta, arrivata al 20 Agosto, avesse già avuto delle spese contabili della medesima cifra. Ecco allora che la nostra piccola impresa si troverà costretta dal 21 Agosto ad attingere ai propri risparmi e ad accumulare debiti per rimanere in piedi e continuare ad esistere. Tutto chiaro?

Andiamo oltre. Nel 1993 l’Overshoot day è caduto il 21 ottobre, nel 2003 il 20 settembre. Si tratta ovviamente di stime ipotetiche, di cosiddette “medie ponderate” ma questa data limite cade ogni anno 3 giorni prima dell’anno precedente. Si calcola che ad oggi la Terra avrebbe bisogno, per autosostenersi, di una dependance pari alla metà di se stessa. Detto in un’altra maniera mantenendo questo stile di vita  il nostro pianeta verde avrebbe bisogno, per sopravvivere ed andare “in pari”, di 1,5 Pianeti Terra.

E’ chiaro, alcuni paesi gravano maggiormente su questo bilancio. Se considerassimo ogni nazione come una micro-unità a sé stante il Giappone avrebbe bisogno di 7 Giapponi per autoalimentarsi, la piccola Svizzera di 4,5 Svizzere e la nostra bella Italia di 4 Italie. Un poco meno pesano nazioni come la Francia (solo 2 France per autosostenersi) o ad esempio la Cina.

Dal 20 Agosto di quest’anno la Terra sta iniziando ad attingere ai suoi risparmi millenari e ad accumulare ingenti debiti fatti di Anidride carbonica e di gas ambiente-tossici. Tutto questo è accompagnato e causato dall’erosione di suolo, dalla diminuzione del patrimonio forestale che porta alla diminuzione della biodiversità e delle risorse alimentari.

Nel nostro piccolo ce ne accorgiamo quando in paese vediamo il fumo che sale dalle nostre aziende in orari serali, il momento in cui non vi sono controlli, oppure quando vediamo schiume sospette nei nostri corsi d’acqua o molto più semplicemente quando troviamo rifiuti dispersi a terra, sulla pelle del nostro Pianete ferito.

Sta a noi fare la nostra piccola parte. E’ compito di tutti noi, nessuno escluso!






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