Giornata Mondiale della Tolleranza

Sono trascorsi 19 anni da quando, nel 1995, l’UNESCO proclamò il 16 novembre la Giornata Internazionale della Tolleranza, il documento conteneva non meno di 16 tra accordi, dichiarazioni, convenzioni e raccomandazioni, tutte relative al bisogno di tolleranza nel pianeta.
Tutti i punti sono attuali, e tutti devono ancora essere pienamente rispettati.

La società quotidianamente si confronta con la guerra, con il terrorismo, con i crimini contro l’umanità, con la pulizia etnica, la discriminazione delle minoranze e dei migranti, e con una serie di altri abusi contro gli esseri umani. La globalizzazione, pur avendo il pregio di avvicinare gli abitanti del mondo, può generare maggiori paure o tensioni che conducono all’intolleranza.

Ma noi, nel nostro piccolo mondo, cosa facciamo?

Siamo tolleranti nei confronti della “diversità” di religione, cultura, etnia, pensiero?

Sappiamo come contrastare le inevitabili tensioni quotidiane, oppure con il nostro agire non facciamo altro che acuirle?

Siamo realmente tolleranti oppure, attraverso un falso buonismo di facciata, respingiamo o ancora peggio discriminiamo coloro che credono e agiscono in maniera diversa dalla nostra?

Siamo in grado di rispettare le convinzioni altrui, anche se profondamente diverse da quelle a cui aderiamo?

Ognuno, in coscienza, risponda a quanto sopra, ma si ricordi che la tolleranza non è data per scontata. Deve essere insegnata, coltivata, nutrita e comunicata.

L’educazione, in famiglia, dentro la scuola, in ogni ambito sociale, è essenziale per rafforzare il concetto di tolleranza e combattere l’odio e la discriminazione.

Favoriamo la diversità culturale, impegniamoci per un’educazione alla tolleranza e alla pace.

L’obiettivo della tolleranza è chiaro, ma deve essere, in noi tutti, ancora più radicato e perseguito.

Un unico popolo, un’unica comunità, un’unica famiglia, significa vivere e lavorare insieme sulla base del rispetto reciproco per la ricchezza della diversità umana.

Write a Reply or Comment

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.