No comment to “Corso”

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  1. Presente! Io sono partita per la grecia quando Michi aveva un mese e mezzo solo con i pannolini lavabili. A parte la soddisfazione di vederli indossati in spiaggia, tutti allegri e colorati e poi il rispondere continuamente a tutti quelli che mi chiedevano ma cos’ha addosso? Per il lavaggio e l’asciugatura non ho avuto problemi. La sera lavavo a mano tutti quelli della giornata e li stendevo sul patio appoggiati alle sedie (lo stendibiancheria non era contemplato) e il mattino dopo, complice la calura estiva della grecia erano pronti da indossare! L’anno dopo stessa cosa ma in un’altra parte della grecia meno calda ma molto più ventosa per cui l’asciugatura era effetto peon, qui Michi aveva 14 mesi quindi stava tutto il giorno in spiaggia con solo il costume e il numero di pannolini usati è calato alquanto. E poi basta perché quest’anno, fatti i due anni, il pannolo è stato abbandonato del tutto e così abbiamo risparmiato una valigia! Quest’anno con Tommy vi farò sapere dipende molto anche dal luogo in cui vai secondo me ad esempio nelle notre rare minivacanze con pernottamento in albergo io ho sempre usato U&G perché lì lavare e stendere diventa complicato

  2. Stefano Passoni says: 15 Agosto 2014 at 14:07

    certo che attaccare con caccia , missili, satelliti, carriarmati e un esercito armato da tutto il mondo non suscita molta simpatia. il tifo da stadio è normale quando una squadra in netta inferiorità si scontra con una tra le migliori. e che ne pensereste se domani arrivassero a mezzago 10000 persone che asseriscono che i loro avi abitavano qui e quindi devono starci loro e i mezzaghesi se ne dovessero andare ad abitare alla cascina orobona dove poi qualche nuovo colono( colonizzare significa occupare e cambiare gli usi) decidesse di comprarci casa, alla cascina, sfidando la rabbia degli ormai ex mezzaghesi che magari li prenderebbero a scarpate incontrandoli? per chi fareste il tifo?

  3. Nicolò Colombo says: 14 Agosto 2014 at 9:29

    Mi permetto di segnalare questo articolo:

    http://www.huffingtonpost.it/ali-a-rizvi/cose-considerare-schierarsi-conflitto-israelo-palestinese_b_5674244.html?ref=fbph

    Fa riflettere sull’impossibilità di schierarsi apertamente per una fazione o per l’altra. Ragioni e colpe sono distribuite e allo stesso tempo di difficile attribuzione.

    Credo quindi non sia corretto buttarla sul “tifo da stadio”, come abbiamo visto fare di recente in pubblico nel nostro paese.