La mosca scorpione: un vecchio romantico insetto

Si pensa che per vedere esseri viventi speciali o rari bisogna migrare in luoghi esotici o sintonizzare la TV su “Super Quark”. Eppure basta aggirarsi tra le nostre boscaglie o avvicinarsi ad un piccolo bacino d’acqua per accorgersi che, oltre alle zanzare, possiamo imbatterci in diversi insetti davvero speciali e rari.

Una tiepida giornate di Luglio, approfittando di un cielo privo di nuvole (una rarità anch’essa di questi tempi) mi sono recato presso il “Bosco in città” armato di reflex a caccia di foto entomologiche. Dopo diversi insetti, tra cui una coccinella dai 10 punti e una farfalla Polygonia mi trovo davanti proprio lei: la “Mosca scorpione“, o come si chiama sui libri di Entomologia, la Panorpa communis.

Si tratta di un insetto dell’ordine dei Mecotteri dalla strana forma. E’ una mosca dalla forma decisamente allungata che presenta, alla fine dell’addome, un pungiglione molto simile a quello di uno scorpione rosso. Questa coda appuntita non serve a pungere gli avversari bensì a bloccare la femmina durante l’accoppiamento. Il suo muso allungato come quello di un formichiere gli permette di divorare insetti morti; ecco perché la Mosca scorpione è ritenuta un pulitore dell’ecosistema in cui vive. Si tratta di un Insetto fossile, ovvero di un essere vivente rimasto molto simile al suo antenato primitivo vissuto migliaia di anni fa. In natura ne esistono molti altri esempi tra cui spiccano la Magnolia, le Felci o l’imponente Araucaria. Ecco perché la Mosca scorpione è una vera rarità e una vera “chicca” nella miriade di insetti viventi nella nostra Lombardia.

Durante l’accoppiamento la Panorpa maschio blocca la femmina con la sua coda allungata per non rischiare di essere divorata dalla femmina; la stessa sorte che spesso spetta alla Mantide religiosa o ai Fuchi, eliminati  a fine stagione dalle api operaie. La panorpa maschio attrare la femmina con degli ormoni profumati (feromoni) e le porta in dono un insetto o un piccolo pezzo di un fungo da divorare durante l’accoppiamento. Spesso il maschio mischia il piccolo dono con della saliva nutriente che rende il pasto ancor più saporito. Ecco perché la Panorpa communis è considerata un insetto romantico. In realtà tutto questo corteggiamento serva solo a saziare la femmina per far si che essa non divori il maschio.

Se vi avvicinate ad un rigagnolo di acqua stagnante o in una umida boscaglia state attenti, potreste imbattervi proprio in lei: la Mosca scorpione. Ma non abbiate paura, osservatela da vicino, non morde e nemmeno punge!

 






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